Il Senso di Gratitudine

Riflettevo in questi giorni su quello che è il senso della gratitudine.
Alcuni mesi fà un noto imprenditore italiano, ad un seminario raccontava di un episodio che ha visto coinvolto un suo collaboratore, lui è solito delegare ai suoi collaboratori parte delle sue responsabilità dando loro tutta la sua fiducia. Un suo collaboratore di spicco che gestiva parte delle sue entrate finanziarie ha avuto la bella idea di provare a sottrarre dai conti una certa cifra (si parla di centinaia di migliaia di euro) operando una sorta di vendita fasulla.

Fortunatamente è stato fermato in tempo. Ma allora mi chiedo, è questo quello che merita un imprenditore che ti dà un posto di rilievo in una solida azienda e ti lascia operare con fiducia sul suo denaro? Perchè non mettersi a tavolino e discutere su cosa non funziona in quel rapporto o se sia il caso di uscire da quella azienda per crearsi qualcosa in proprio e poter usufruire dei frutti del proprio lavoro? A che scopo quindi dannarsi per aiutare gli altri se questi poi ti creano solo disagi e preoccupazioni?


E' probabilmente il senso di inferiorità che crea quella sorta di invidia che genera questi tentativi di sentirsi più furbi.
Si sceglie di agire con i propri limiti di conoscenza invece di impegnarsi a crescere per portarsi allo stesso livello del proprio "maestro momentaneo" e vivere insieme alla pari un rapporto speciale, usare metodi sbagliati per dimostrare agli altri la propria furbizia non paga quasi mai. Questo vale in tutti i campi della vita, economico, sentimentale e delle relazioni in genere.

Libri sull'argomento:
Il Potere della Gratitudine
Grazie - La Tecnica del campo GIA

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