Ricchezza e Mentalità

Ricordo che quand'ero bambino leggevo spesso un fumetto che a quel tempo era piuttosto famoso: Topolino.
Mi piaceva molto perchè parlava di vari personaggi e delle loro vicissitudini, mi piaceva la storia romantica di Topolino e Topolina, Paperino e Paperina, le avventure e le marachelle dei tre piccoli Qui Quo Qua, c'erano tutti gli ingredienti che ritrovavo nel mondo che mi circondava ma scritti in chiave positiva, era un fumetto che metteva allegria e gioia.

C'era poi un personaggio, che a quel tempo mi sembrava burbero e da non imitare, Paperon de Paperoni ricco miliardario che aveva una piscina piena di dollari dove ogni tanto si faceva delle lunghe nuotate, un personaggio avaro ed antipatico.
A volte pensavo che se avessi avuto tutti quei soldi (da piccoli è facile sognare) avrei potuto prendermi molte cose che in quel periodo la mia famiglia non si poteva permettere, però non avrei voluto essere come quel burbero miliardario che non aveva un briciolo di dolcezza, forse era il caso di lasciar perdere, di smettere di sognare visto che anche l'ambiente che mi circondava non dava grandi segni di ricchezza anzi, per vivere tutti dovevano lavorare sodo e con fatica.

Ora mi rendo conto chiaramente che la mia mente aveva fatto un'associazione inconscia ricchezza = avidità e antipatia, ed io non volevo sicuramente essere antipatico. E se invece fossi nato in una famiglia ricca e felice e mio padre fosse stato magari il titolare di un'azienda gigantesca e fosse stato apprezzato da tutti i dipendenti ed i clienti?
Come avrei reagito a quel fumetto e a quel papero ricco ma burbero?

Magari sarei corso dai miei genitori a dire: " Mamma, Papà, perchè in questo giornalino questo ricco è così cattivo ed avido?.. la nostra famiglia è ricca ma non è così, noi siamo felici e generosi ed aiutiamo chi ne ha bisogno". Forse mio padre mi avrebbe risposto che non tutti i ricchi sono felici e generosi, molti sono avidi ed infelici perchè sempre insoddisfatti e questo non dipende dal denaro ma da quanto si vogliono bene e da quanto amano la vita e le opportunità che offre.

Forse potrebbe essere stato così ma non lo saprò mai perchè sono nato in una famiglia diversa, una famiglia come la maggior parte delle famiglie che vedeva sempre il bicchiere mezzo vuoto anche se si può vedere mezzo pieno.
Una cosa è certa, il modo di vedere la vita dipende da come mi hanno educato e questa, fortunatamente è una cosa che si può modificare.

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