Mente Creativa

Chi riesce a memorizzare più cose diventa il primo della classe, ottiene i riconoscimenti più ambiti ed è il migliore dell'università, ma ti sei mai chiesto cosa avvenga a questi primi della classe in tutto il mondo? Non dimostrano mai alcun genio. In realtà l'università aveva onorato la loro memoria, ma nella vita reale la memoria non è di grande utilità. Nella vita reale è necessaria l'intelligenza. La differenza ti deve essere chiara. La memoria è una risposta preconfezionata, mentre la vita continua a cambiare, non è mai prestabilita. 
La vita ha bisogno di una risposta che non sia preconfezionata, ma viva, spontanea, che appartenga a questo istante. Ha bisogno di intelligenza. 
Finora i sistemi educativi non hanno sviluppato minimamente l'intelligenza. Gli esami servono per la memoria, sono un test per verificare la tua capacità mnemonica. Ma se ti viene posta una domanda che non hai memorizzato, sei perso.
Bisogna creare un altro modello: tutti gli studenti, tutti i giorni, dovrebbero ricevere i voti in base all'intelligenza dimostrata e all'originalità delle risposte, e non in base a mere ripetizioni dei libri di testo.Va rispettata e incentivata l'originalità, non la ripetizione, l'imitazione.

                                        un brano dal libro "Sesso Soldi Potere" di Osho

In questo libro, Osho vuole sottolineare come la nostra attuale società non premi l'effettivo valore creativo dell'individuo ma semplicemente la capacità di assimilare e memorizzare le nozioni che la scuola insegna.
L'uomo diventa così una sorta di computer che elabora e rispetta tutto ciò che gli è stato immesso, ma che diventa insensibile alla propria creatività, che non riconosce i suoi sensi e la propria vena creativa innata che sta al di là di quella marea di regole e insegnamenti che si sono accumulati nella sua mente.


E' anche vero che molti degli uomini che hanno avuto successo nella vita, per "successo" intendo aver raggiunto un certo grado di ricchezza nata dall'esprimere in pratica i propri sogni creativi, erano persone comuni e senza titolo di studio ma che hanno avuto la capacità di sognare e la caparbietà di portare avanti quei sogni organizzandoli in progetti che poi diventavano azioni di successo.
Personalmente credo anch'io che ciò che la scuola insegna sia utile ma non sufficiente per sviluppare delle menti creative.

Da premettere che questa vena polemica che esprime questo grande personaggio (Osho) nasce proprio dalle sue esperienze di insegnante universitario, ha vissuto l'insegnamento in prima persona e poi ha realizzato  la sua ricchezza semplicemente aiutando e trasmettendo agli altri il suo personale modo di vedere la vita.
Secondo il suo pensiero la felicità e la vera libertà nascono proprio dal sentirsi totalmente padroni di creare dei sogni e portarli a compimento senza appesantire la mente con eccessive ed inutili conoscenze.

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